Descrizione
Nel corso di una visita, i ragazzi hanno modo di affacciarsi ad alcuni aspetti fondamentali della produzione cinematografica, sperimentando in prima persona il vissuto di un set reale e assistendo alla realizzazione di una brevissima scena sino alla sua edizione finale.
l gruppo di studenti viene accolto all’interno di uno spazio allestito con parco luci, microfoni, videocamere, pronto a essere abitato dai protagonisti di una ripresa cinematografica.
Assistiti da professionisti del settore, i ragazzi avranno la possibilità di partecipare ai seguenti momenti della realizzazione di una ripresa:
La direzione degli attori. A due o più volontari viene mostrata la scena da rappresentare (non più di un minuto con due o tre battute). La scena è scritta su una sceneggiatura e non riporta specifiche indicazioni per la ripresa. Viene provato il tutto senza ancora la presenza della videocamera.
Il posizionamento della macchina da presa. Da dove registrare la scena? Coi ragazzi si ipotizzano più soluzioni: da lontano, da vicino, dall’alto, in movimento, a spalla, ecc... Sul monitor (o meglio su uno schermo), sono immediatamente verificabili i diversi effetti ottenuti con le varie scelte. Alla fine si decide per una soluzione entro la quale potranno essere ipotizzati alcuni stacchi (primo piano di un attore, poi dettaglio dei suoi piedi, quindi totale con l’intero ambiente, ecc...).
Il posizionamento delle luci. Rapidamente viene dimostrato come la luce può decidere l’effetto sullo schermo. Luce di taglio, controluce, luce diffusa, luce con neon, luce con quarzi, eccetera: ogni opzione è immediatamente verificata in diretta. Alla fine si decide per un tipo di illuminazione.
Il posizionamento del microfono. Un ragazzo è invitato a fare il fonico. La sua collocazione sulla scena non è però così semplice: di lato, entra nell’immagine; nascosto, proietta la sua ombra; in alto, pesca male l’audio... Alla fine la soluzione più efficace non è mai così scontata.
La ripresa. Assicurato il silenzio generale, viene dato il “motore, azione” e sono quindi girati alcuni ciak. Di volta in volta, vengono date indicazioni agli attori e all’operatore per migliorare il risultato. Una ragazza, nei panni della segretaria di edizione, segna su un taccuino il numero di ciak girati e alcune essenziali annotazioni a fianco.
Il montaggio. Di fianco al set, è allestita una postazione di montaggio digitale. Immediatamente è data possibilità di vedere i diversi risultati ottenuti a seconda della scelta del ciak.
La sonorizzazione. Come scegliere la colonna sonora? ai ragazzi sono proposte tre o quattro diverse opzioni musicali. L’impiego di ognuna cambia radicalmente volto alla scena.
La proiezione. La breve scena è infine proiettata sullo schermo. Per ogni ragazzo la possibilità di sperimentarsi spettatore consapevole di una fatica realizzativa comunemente ignorata.